Recensione Carne innocente – Da Crazy About Fiction

Da Crazy About Fiction

Laura Costantini e Loredana Falcone mi hanno conquistato con “Il Puzzle di Dio e, dopo aver letto “Carne innocente” uscito nell’ottobre del 2012, hanno la mia promessa che resterò a loro fedele come lettore finchè avrò forza di leggere.

Grazie ai social media e grazie alla generosità delle autrici stesse e della casa editrice, mi è arrivato a casa il romanzo in questione e ho capito molte cose.

La storia inizia narrando l’avventura di Elide e di un gesto che le cambierà la vita. La donna si trova in una camera da letto in compagnia di un uomo. Kurt Kofler è aitante, tedesco, dalla descrizione un bell’uomo, i due sembrano essere amanti, in qualche modo lo sono, ma la divisa delle SS di lui e il periodo nel quale si svolgono gli eventi, impedisce subito al lettore di immaginare una storia d’amore con un possibile lieto fine. Insomma, il lettore non può sbagliarsi. La verità storica prende subito il sopravvento, lasciando Elide con una pistola in mano e il corpo dell’esecutore di Hitler a terra, senza vita. Elide cerca di scappare nella confusione di un rastrellamentoe e nel tormento di quello che le è appena successo, ma la sua corsa terminerà presto finendo in un buio camion intriso dell’odore della paura.

Dal 1943 le autrici mettono in funzione la macchina del tempo portandoci a tempi più moderni. Roma, 2011. Si ha la sensazione che un secondo romanzo, pieno di vita propria, faccia l’ingresso percorrendo una strada parallela a quello con cui è iniziato il libro.

Rachael, una donna americana arriva a Roma per risolvere un conteso con un commerciante di stoffe. Prima di arrivare nella capitale italiana, si mette in contatto con Nemo, un giornalista conosciuto a Las Vegas tempo prima.

Il giorno dell’appuntamento arriva e l’uomo, pieno di aspettative, si reca all’hotel dove alloggiava Rachel. Dopo molta attesa, l’uomo capisce che qualcosa di molto importante deve aver trattenuto la donna, vista la sua sparizione temporanea dalla scena. Nessun messaggio per avvisare l’amico e nessuna chiamata.

I giorni passano e di Rachel nessuna traccia. In albergo non ha mai fatto rientro e il suo cellulare squilla a vuoto. Insospettito dallo strano comportamento dell’amica, Nemo decide di far intervenire il suo amico e maresciallo Quirino Vergassola. Iniziano così le ricerche dell’americana scomparsa che porteranno alla triste scoperta del suo corpo senza vita.

Due storie e due epoche che troveranno un punto d’incontro, un passato che irromperà nel presente con la forza crudele di quel periodo dove tutto ebbe inizio.

A far da sfondo alla storia principale, vi sono le vite dei due protagonisti, Nemo e una donna che vive nello stesso Bed & Breakfast e Quirino con la sua famiglia.
Ma cosa è successo ad Elide? Dove è stata portata assieme a tutte le persone che erano state prese dalle SS? Risposte che vi condurranno alla fine di questo romanzo e vi renderanno soddisfatti della vostra  lettura.
Inutile dirvi che le due storie troveranno il loro punto d’incontro all’interno del romanzo ma preferisco non dirvi altro per non creare spoilere farvi godere a pieno il libro.

Un romanzo che a mio parere si potrebbe trasformare in un ottimo film. Non sono un esperto ma penso che si adatterebbe benissimo al grande schermo.
I due personaggi Nemo e Quirino, già presenti in “Fiume Pagano“, altro romanzo scritto dalle due autrici e pubblicato sempre per Historica Edizioni, riescono immediatamente ad attirare la simpatia del lettore, portandoci in una Roma che di storia ne ha molta da raccontare.
Sarò forse ripetitivo ma queste due scrittrici sanno fare molto bene il loro mestiere. Passione, ecco forse la parola giusta per descrivere la fonte del loro lavoro, perchè altro non può essere, visto quello che riescono a creare.
Presto preparerò un po’ di domande per poter pubblicare qui nel blog una mini intervista per farvele conoscere meglio. Nel frattempo leggete i loro libri, ne rimarrete soddisfatti!

 

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